Month: Gennaio 2024

by Manzella Associati Manzella Associati Nessun commento

Il New York Times contro Open AI, inizia la battaglia legale

Il New York Times ha dato inizio ad una battaglia legale contro OpenAI e Microsoft, accusandoli di utilizzare milioni dei suoi articoli per addestrare le intelligenze artificiali di ChatGPT e Copilot. Il noto quotidiano ritiene che, grazie anche all’acquisizione delle sue pubblicazioni, le AI avrebbero raggiunto un tale livello di avanzamento da permettere loro di sviluppare creazioni in grado di competere con quelle giornalistiche, dando vita ad una concorrenza assai sgradita.

La causa civile, che è stata avviata davanti al tribunale distrettuale federale di Manhattan e potrebbe portare ad un risarcimento di miliardi di dollari, mette ancora una volta in evidenza le preoccupazioni legate all’intelligenza artificiale generativa nell’utilizzo non autorizzato di contenuti protetti dal copyright. Oltre a evidenziare i rischi per l’industria dell’informazione, l’azione legale sottolinea la vulnerabilità di scrittori, archivi fotografici e attori, il cui materiale viene utilizzato per addestrare l’IA senza un giusto compenso.

L’industria dell’informazione risulta particolarmente esposta al rischio di minori ricavi a causa della proliferazione di offerte di articoli generati dall’IA. Le nuove versioni di queste applicazioni vanno oltre la produzione di testi, creando foto, filmati e persino musica: queste evoluzioni hanno amplificato i problemi precedentemente evidenziati solo nella parte scritta, come la manipolazione di video e la partecipazione a concorsi fotografici con immagini generate dall’IA. 

Microsoft finora non ha rilasciato commenti, mentre una portavoce di OpenAI, Lindsay Held, ha dichiarato che l’azienda è rimasta “sorpresa e delusa” dalla causa legale ma che, nonostante ciò, OpenAI si dichiara aperta al dialogo costruttivo, sperando di trovare un accordo che sia vantaggioso per entrambe le parti, come avviene già con molti altri editori.

Il NYT ha confermato precedenti tentativi di negoziare un accordo commerciale con OpenAI e Microsoft nei mesi precedenti, senza successo. L’azione legale potrebbe essere un tentativo di forzare le due società a riconoscere e ricompensare adeguatamente il NYT per l’utilizzo dei suoi contenuti. La decisione di portare la questione davanti ai tribunali potrebbe rappresentare solo l’inizio di una complessa battaglia legale che potrebbe definire il futuro delle relazioni tra i media tradizionali e l’intelligenza artificiale. 

by Pietro Borsari Pietro Borsari Nessun commento

Bando per la promozione all’estero dei marchi collettivi e di certificazione

Il Ministero delle imprese e del made in Italy ha stabilito i criteri e le modalità di applicazione dell’agevolazione diretta a sostenere la promozione all’estero di marchi collettivi e di certificazione volontari italiani. A sostenere finanziariamente il bando uno stanziamento di ben 2,4 milioni di euro.

Il decreto fissa le modalità di presentazione delle domande, i criteri di valutazione, le modalità di rendicontazione delle spese e versamento dei contributi per l’anno 2023.
Il Bando Marchi Collettivi 2023 intende sostenere le attività di promozione all’estero di marchi collettivi e di certificazione. Per poter accedere al bando occorre che i marchi devono essere già registrati al momento della presentazione della domanda.

Il bando è rivolto a:

  • Associazioni rappresentative delle categorie produttive
  • consorzi di tutela di cui all’art. 53 della legge 24 aprile 1998, n.128
  • altri organismi di tipo associativo o cooperativo

Le agevolazioni possono arrivare fino a 150 mila euro per ciascun soggetto beneficiario e possono essere concesse sul 70% delle spese riguardanti

  • Eventi collaterali alle manifestazioni fieristiche internazionali
  • Fiere e saloni internazionali
  • Incontri bilaterali con associazioni estere
  • Seminari in italia con operatori esteri e all’estero
  • Azioni di comunicazione sul mercato estero, anche attraverso GDO ecanali on-line
  • Creazione di comunità virtuali a supporto del marchio.

Le domande possono essere presentate al soggetto gestore, Unioncamere, dal 27 dicembre 2023 al 23 gennaio 2024.

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