Month: Luglio 2024

by Pietro Borsari Pietro Borsari Nessun commento

Brevetti su AI generativa: ecco la classifica globale

Il Regno Unito si conferma leader in Europa per il numero di domande di brevetti sull’intelligenza artificiale generativa, la Germania invece è in rapida crescita. Secondo l’OMPI, l’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale, oltre il 25% delle 54.000 invenzioni di AI generativa del decennio conclusosi nel 2023 sono emerse nell’ultimo anno. A stimolare l’interesse e gli investimenti nella GenAI l’introduzione di ChatGPT di OpenAI.                 

“Queste informazioni possono aiutare i responsabili politici a orientare lo sviluppo dell’IA generativa per il nostro beneficio comune e per garantire che l’essere umano rimanga al centro dei nostri ecosistemi di innovazione e creatività”, ha dichiarato Daren Tang, Direttore Generale dell’agenzia. “Siamo fiduciosi che il rapporto consentirà a innovatori, ricercatori e altri stakeholder di navigare nel panorama in rapida evoluzione dell’IA generativa e di comprenderne meglio l’impatto sul mondo.”

A dominare il settore nel mondo è invece la Cina, con oltre 38.000 brevetti, seguita dagli Stati Uniti con 6.276. La Corea del Sud, il Giappone e l’India completano la cinquina dei paesi sulla vetta. Il Regno Unito è sesto a livello globale con 714 brevetti, seguito dalla Germania con 708. Tra le aziende spiccano Tencent, Ping An Insurance Group e Baidu, l’Accademia cinese delle scienze è la la principale organizzazione di ricerca. Alphabet/Google è l’unica azienda occidentale nella top 20 per pubblicazioni scientifiche, mentre OpenAI, con 48 articoli, ha un impatto significativo con ben 11.816 citazioni.Le aziende europee come Siemens (Germania) e istituzioni come l’Università di Oxford, UCL, Imperial College London e l’Università di Cambridge sono tra i principali attori nel campo. 

L’avanzamento tecnologico nella GenAi si riflette sul aumento parallelo dell’attività di brevettazione. Negli ultimi 10 anni i brevetti di GenAI sono cresciuti da 733 a 14.000. Dall’introduzione del trasformer, l’architettura di rete neurale alla base dei Modelli Linguistici di Grandi Dimensioni divenuti sinonimo di GenAI, il numero di brevetti di GenAI è aumentato di oltre l’800%. Nello stesso periodo il numero di pubblicazioni scientifiche è cresciuto ancora più rapidamente, passando da sole 116 nel 2014 a più di 34.000 nel 2023. 

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Greenwashing: Il Consiglio semplifica la direttiva Green Claims






Lo scorso 17 giugno il Consiglio Ambiente (all’interno del Consiglio Ue) ha approvato il general approach in merito alla Direttiva Green Claims, apportando alcune significative modifiche alla proposta elaborata dalla Commissione e presentata il 22 marzo 2023.La direttiva in questione mira a contrastare il fenomeno del cosiddetto “Greenwashing”, ovvero le false attestazioni di sostenibilità utilizzate per ingannare consumatori, investitori e attori di mercato, imponendo regole chiare in merito alle affermazioni rilasciate dalle aziende sull’impatto ambientale.

A seguito di un lavoro svolto sulla proposta iniziale, il Consiglio ha introdotto una procedura semplificata per alcune dichiarazioni, riducendo l’onere per le imprese. Invece di una valutazione completa, le aziende potranno compilare una Documentazione Tecnica Specifica, una sorta di autocertificazione. Si tratta di un’esenzione che verrà applicata nel caso in cui il prodotto in questione rispetti i requisiti europei, abbia già una certificazione ambientale, riguardi pratiche agricole sostenibili o la dichiarazione ambientale rientri tra quelle indicate dalla Commissione europea in futuri atti esecutivi.

Saranno escluse dalla procedura semplificata le affermazioni comparative, relative al clima o alle prestazioni future. Le informazioni dovranno essere facilmente accessibili da parte dei consumatori, sia fisicamente che digitalmente. Il Consiglio ha inoltre confermato il divieto di dichiarare l’impatto ambientale neutrale sulla base di una compensazione delle emissioni, se non supportato da un piano verificato e trasparente.

Le etichette ambientali dovranno essere certificate da un soggetto terzo, ma gli Stati membri potranno esentarle dalla verifica se rispettano criteri equivalenti alle norme europee. Anche le microimprese saranno soggette a verifica, con 14 mesi di tempo in più per adeguarsi. Sono previste misure di sostegno per aiutare le PMI.

La direttiva appartiene ad un pacchetto di misure di contrasto alla crisi climatica, una strategia volta a raggiungere un obiettivo ambizioso: la neutralità climatica europea entro il 2050. 

Sebbene non possa essere direttamente applicata dagli Stati, la direttiva dovrà essere recepita da ciascun Paese membro entro il 27 marzo 2026.

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