Nuove Tecnologie Genomiche: tra innovazione e sfide regolatorie

Nuove Tecnologie Genomiche: tra innovazione e sfide regolatorie

L’Europa sta ridefinendo le regole sulle Nuove Tecnologie Genomiche (NGT), o Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA), che modificano geneticamente le piante senza introdurre DNA estraneo, distinguendosi così dagli OGM tradizionali. L’obiettivo è rendere le colture più resistenti e sostenibili.

Nel 2024, l’UE ha proposto di suddividere le NGT in due categorie: 

  • le NGT-1, simili a varietà naturali, esentate dalle regole sugli OGM
  • le NGT-2, soggette a regolamentazione. 

La Il dibattito è aperto: alcuni Stati chiedono maggiori garanzie, mentre agricoltura e ricerca vogliono regole chiare per restare competitivi. In Italia, le prime sperimentazioni sono già in corso. A Milano è stato testato un riso resistente al brusone, mentre a Verona si lavora su viti Chardonnay più resistenti alla peronospora. Questi progetti puntano a ridurre pesticidi e migliorare la sostenibilità, ma hanno anche generato critiche e atti vandalici.

Un nodo centrale è la brevettabilità: il Parlamento Europeo propone di escludere le NGT dai brevetti per evitare monopoli, mentre le aziende rivendicano la necessità di tutelare gli investimenti. Anche sul fronte ambientale ci sono divisioni, e le NGT restano vietate nel biologico.

Il futuro delle NGT in Europa dipenderà dall’equilibrio tra innovazione, tutela ambientale e accesso equo. Senza un quadro normativo condiviso, il rischio è restare indietro rispetto a Paesi come Stati Uniti e Brasile, già attivi su queste tecnologie.