Brevetti

by Pietro Borsari Pietro Borsari Nessun commento

Nuovo tribunale unificato dei brevetti, una svolta nell’applicazione dei brevetti in Europa 

L’Europa è da sempre terra di innovazione e progresso tecnologico, capace di coltivare grandi talenti e ospitare importanti invenzioni che hanno cambiato la storia. Nonostante questa ricchezza intellettuale l’Unione Europa ha faticato a dare un’applicazione uniforme alla legge sui brevetti, attraverso un processo legislativo lungo, complesso e costoso a causa delle diverse giurisdizioni nazionali. Nel tentativo di semplificare questo processo è stato creato il Tribunale Unificato dei Brevetti.

Per molti anni l’UE ha discusso l’idea di creare un tribunale unificato per i brevetti e solo nel 2013 è stato raggiunto un traguardo importante con la firma dell’Accordo sul Tribunale Unificato dei Brevetti (Unified Patent Court Agreement, UPC Agreement), che è stato ratificato da un numero significativo di paesi europei. L’uscita di alcuni paesi dall’UE e/o dall’Accordo ha rallentato l’istituzione del tribunale, che ha visto la luce solo il 1 giugno 2023.

I vantaggi di questo strumento di risoluzione delle controversie sono svariati.

  • Giurisdizione unica: prima dell’istituzione del tribunale, i titolari dei brevetti dovevano affrontare le cause nei tribunali nazionali, con regolamenti e procedimenti differenti da stato a stato. Il Tribunale Unificato dei Brevetti offre una giurisdizione unificata, semplificando notevolmente il processo.
  • Coerenza delle decisioni: il tribunale unitario contribuisce a dare una profilo più armonioso e coerente alla giurisprudenza europea in materia di brevetti, estendendo l’ambito di applicazione delle decisioni a tutti i paesi aderenti all’Accordo.
  • Innovazione: la semplificazione del sistema di applicazione della legge sui brevetti attraverso il tribunale unitario è maggiormente capace di promuovere l’innovazione nel contesto dell’Unione Europea.
  • Riduzione dei tempi e dei costi: l’unificazione riduce tempistiche e costi associati alle controversie brevettuali. Ad esempio, difensori e consulenti non devono più adattarsi alle diverse lingue e procedure, rendendo il processo molto più efficiente.

Il tribunale ha già prodotto diverse sentenze che contribuiscono a dare vita ad una prima ossatura di una nuova giurisprudenza in materia.

Per le imprese e i titolari di brevetti che intendono usufruire dei vantaggi offerti dal Tribunale Unificato dei Brevetti, la consulenza specializzata è fondamentale: lo studio Manzella & Associati non ha tardato ad intrecciare la sua attività di consulenza con questa nuova esperienza, offrendo la sua esperienza e competenza in questo ambito. 

Per ulteriori informazioni su come possiamo aiutarvi a sfruttare al meglio il Tribunale Unificato dei Brevetti, non esitate a contattarci. 

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Apertura dei nuovi bandi Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ 2023


Apertura dei nuovi bandi Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ 2023

Come vi avevamo preannunciato nella nostra newsletter del 4 agosto, lo scorso 11 agosto sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale gli avvisi di adozione dei nuovi bandi e rese note le date di apertura per l’annualità 2023 per la concessione delle misure agevolative denominate Brevetti+, Disegni+ e Marchi+.
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by Manzella Associati Manzella Associati Nessun commento

Il Ministero delle imprese e del Made in Italy stanzia 32 milioni di euro per i bandi Brevetti+, Disegni+ e Marchi+


Agevolazioni alle PMI per per la valorizzazione dei titoli di proprietà industriale

Il 14 luglio è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto direttoriale del 16 giugno che prevede l’assegnazione delle risorse ai bandi “Brevetti+”, “Disegni+” e “Marchi+” per l’anno 2023, al fine di stabilizzare il sostegno alle piccole e medie imprese per la valorizzazione dei titoli di proprietà industriale. Vengono così riaperti i bandi così come stabilito dalle Linee di intervento strategiche sulla proprietà industriale per il triennio 2021-2023.

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Il Parlamento approva la riforma del Codice della Proprietà Industriale


Il 18 luglio scorso la Camera dei Deputati ha approvato il Disegno di Legge di riforma del Codice della proprietà industriale, nella versione che aveva già ricevuto l’ok dal Senato.

Il voto favorevole del Parlamento rappresenta un traguardo importante nel quadro della realizzazione degli obiettivi previsti nell’ambito delle “Linee strategiche di intervento sulla proprietà industriale per il triennio 2021-2023”.

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